STAR WASH, lavanderia industriale, Lecce

Obblighi normativi

Se gli indumenti di lavoro proteggono il lavoratore da polveri nocive, agenti chimici pericolosi, agenti biologici pericolosi (polveri di amianto, oli o grassi cancerogeni o nocivi) o rifiuti generici o pericolosi, essi si configurano come DPI e la loro pulizia è un obbligo per il datore di lavoro

 

Riferimenti normativi

Articolo 77, comma 4, lettera a) del D.Lgs. n°81/08: “Il datore di lavoro mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante”.

Articolo 74, comma 1 del D.Lgs. n°81/08: “Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.

Circolare del Ministero del Lavoro 26/04/99, n°34: “L’articolo 43, comma 4, del Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, prevede che il datore di lavoro debba assicurare le condizioni igieniche nonché l’efficienza dei DPI ossia il mantenimento nel tempo delle loro caratteristiche specifiche quali, ad esempio, l’impermeabilità o la fluorescenza. Ciò vale ovviamente anche per gli indumenti di lavoro che assumano la caratteristica di dispositivi personali di protezione. A tale scopo è necessario che il datore di lavoro provveda alla loro pulizia stabilendone altresì la periodicità…”. E poi, ancora, chiarisce: “Rientrano, ad esempio, tra i dispositivi di protezione individuale (DPI) gli indumenti fluorescenti che segnalano la presenza di lavoratori a rischio di investimento, quelli di protezione contro il caldo o il freddo, gli indumenti per evitare il contatto con sostanze nocive, tossiche, corrosive o con agenti biologici, ecc.”.

Giurisprudenza

Oltre a quanto sopra esiste numerosa giurisprudenza in merito, che conferma il principio che gli indumenti che proteggono il lavoratore da agenti nocivi sono di fatto DPI e che pertanto la loro manutenzione (e quindi la loro pulizia) è a totale carico del datore di lavoro.

Corte di Cassazione, Ordinanza n°18656 del 03/07/2023: la Cassazione afferma che il lavaggio dei DPI è indispensabile per mantenere gli indumenti in stato di efficienza e, pertanto, detta operazione rientra tra le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori che il datore è tenuto ad adottare. Il datore, quindi, è tenuto non solo a fornire i suddetti indumenti ai dipendenti, ma anche a garantirne l’idoneità a prevenire l’insorgenza e il diffondersi di infezioni provvedendo al relativo lavaggio.